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Comitato Esecutivo Fisascat Cisl: dalla Legge di Bilancio al Patto Sociale per ricostruire una sana e sostenibile politica dei redditi
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21 Gennaio 2026

Comitato Esecutivo Fisascat Cisl: dalla Legge di Bilancio al Patto Sociale per ricostruire una sana e sostenibile politica dei redditi

Roma, 21 gennaio 2026 – La Fisascat Cisl ha riunito oggi a Roma il Comitato Esecutivo nazionale per fare il punto sulla situazione politico-sindacale e sui contenuti della Legge di Bilancio 2026, confermando la propria linea: dopo l’approvazione della Manovra, è necessario rafforzare il ruolo del sindacato nel tradurre le norme in strumenti concreti di tutela, informazione e assistenza per le lavoratrici e i lavoratori dei settori del terziario di mercato. Ai lavori ha preso parte la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola.

Nel corso della relazione al Comitato Esecutivo, il segretario generale della federazione cislina Vincenzo Dell’Orefice ha ribadito che la Fisascat ha sostenuto fin dall’inizio la posizione della Cisl, orientata non solo a ottenere modifiche e miglioramenti alla manovra durante l’iter parlamentare, ma anche a promuovere misure capaci di salvaguardare redditi e lavoro oltre la manovra. Una linea sintetizzata nel volantino confederale “Dalla Manovra al Patto – la forza del dialogo sociale”, che resta il riferimento politico e sindacale dell’azione della Federazione. Un’impostazione che la Fisascat Cisl conferma e rilancia: al Paese serve un patto sociale per ricostruire una politica dei redditi sana e sostenibile, in grado di spingere la produttività, rafforzare l’inclusione sociale e accompagnare una crescita economica di qualità, fondata sul lavoro contrattato, sulla partecipazione e sul dialogo sociale.

Ampio spazio è stato dedicato all’analisi delle principali misure contenute nella Legge di Bilancio 2026 che incidono direttamente su redditi e condizioni di lavoro: dalla riduzione della seconda aliquota IRPEF alla detassazione degli incrementi salariali derivanti dai rinnovi contrattuali, fino alla tassazione agevolata dei premi di risultato e di partecipazione, la manovra rafforza il ruolo della contrattazione collettiva come strumento di redistribuzione e crescita. Rilevanti anche l’aumento della soglia di non imponibilità dei buoni pasto elettronici, gli interventi a favore del lavoro nel turismo e nel settore ricettivo, il rafforzamento della previdenza complementare, i bonus per le madri lavoratrici e l’estensione dei congedi parentali, che segnano un avanzamento sul terreno della conciliazione tra vita e lavoro. Un insieme di disposizioni che richiederà ora un forte impegno informativo e di accompagnamento sui territori per consentire a lavoratrici e lavoratori di coglierne pienamente le opportunità.

Il segretario generale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice ha ribadito il senso e il valore dell’azione sindacale della Federazione cislina. «Questo è il nostro compito – ha dichiarato – assistere chi si rivolge a noi, dare loro riferimenti esatti, informazioni affidabili. Lo facciamo quotidianamente. Lo facciamo con la stessa determinazione e lo stesso impegno che siamo soliti mettere nelle trattative e nelle vertenze. Perché non c’è differenza fra vertenze collettive e assistenza individuale quando entrambe portano vantaggi alla nostra gente». «Lo facciamo e continueremo a farlo contro il dumping contrattuale – ha sottolineato il sindacalista, ribadendo l’impegno della Fisascat volto a contrastare i cosiddetti “contratti pirata” – perché respingiamo in radice l’idea che i trattamenti normativi ed economici da riconoscere alle lavoratrici ed ai lavoratori siano un ambito nel quale esercitare concorrenza sleale per affermarsi sul mercato da parte di talune imprese. Il dumping contrattuale è antitetico all’idea stessa di sindacato, ne stravolge le finalità e ne offende i principi. Abbiamo lo stesso approccio e la medesima attenzione, sia nei negoziati per firmare contratti ai tavoli nazionali o locali che nel fornire assistenza individuale nei recapiti nelle nostre sedi, perché questo è per noi il sindacato di prossimità».

Nel corso dei lavori è stato inoltre richiamato l’impegno della Federazione su alcuni fronti strategici, a partire dalla richiesta al Ministero dell’Interno di riattivare un tavolo congiunto sulla sicurezza degli addetti della vigilanza privata impegnati nel trasporto e nella scorta valori, attività sempre più esposte ad assalti organizzati e azioni criminali in grado di mettere a rischio l’incolumità di chi vi opera, fino alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della grande distribuzione, contrastando pratiche ritenute pretestuose come il cosiddetto “test del carrello” applicato in Pam Panorama.

Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla situazione contrattuale e alle principali vertenze aperte nei comparti rappresentati dalla Federazione. Al centro dell’attenzione l’ampliamento delle garanzie contrattuali in McDonald’s, estese anche ai dipendenti dei licenziatari aderenti al primo Cia siglato nelle scorse settimane, le vertenze industriali come quella di Natuzzi e la difesa della continuità occupazionale negli appalti dell’ex Ilva. Richiamati anche i più recenti risultati contrattuali, tra cui il rinnovo del Ccnl delle Pulizie Artigiane, la sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo sull’integrativo del Gruppo Adeo – che coinvolge circa 10mila lavoratrici e lavoratori impiegati nei marchi del bricolage e del fai-da-te Leroy Merlin, Bricocenter e Pai (ex Sib) – e dell’Ipotesi di accordo sul primo contratto integrativo aziendale di EssilorLuxottica, che interessa complessivamente circa 3.500 addetti.

L’assise ha infine espresso piena solidarietà alle donne, agli uomini, ai giovani e ai lavoratori dell’Iran, che continuano a battersi, spesso a costo della propria vita, per libertà, diritti e democrazia, condannando ogni forma di repressione e violenza esercitata dai regimi autoritari contro le popolazioni civili.

In questo quadro, la Fisascat Cisl ha confermato la propria convinta partecipazione al sit-in e alla fiaccolata promossi dalla Cisl il 23 gennaio nei pressi dell’Ambasciata iraniana, per sostenere la mobilitazione del sindacato a fianco del popolo iraniano e per ribadire l’impegno a difesa dei diritti umani, della libertà e della democrazia.

Il Comitato Esecutivo ha infine ribadito il valore universale della pace, della sicurezza e del rispetto della dignità umana, richiamando con forza il ruolo della comunità internazionale e del sindacato nel sostenere i popoli oppressi, nel contrastare ogni forma di sfruttamento e nel riaffermare che la tutela della vita, della libertà e del lavoro sicuro e dignitoso deve restare un principio non negoziabile, in Italia come nel contesto globale.

A concludere i lavori della giornata la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, che ha ricordato il ruolo centrale del commercio, del turismo e dei servizi: «Non sono settori a margine – ha affermato – sono pezzi fondamentali del Paese reale. Sono il luogo dove l’economia incontra la vita quotidiana delle persone, dove si misura la qualità, la sicurezza e la stabilità del lavoro, dove si vede subito se le scelte pubbliche aiutano davvero o se lasciano indietro qualcuno». 

Per la sindacalista «c’è un tema di emergenza salariale nel nostro Paese, che non si risolve solo con il rinnovo dei contratti nazionali, ma accrescendo la produttività e quindi la qualità del lavoro».

Fumarola ha poi ribadito la necessità di un nuovo metodo di confronto con il Governo: «Abbiamo chiesto da tempo un patto nuovo tra Governo e parti sociali riformiste. Dalla Presidente del Consiglio sono arrivate aperture importanti. Ora, chiusa la partita della Legge di Bilancio, occorre trasformare le parole in un metodo stabile, non intermittente. La Cisl non chiede un tavolo per una foto, ma l’avvio di una nuova stagione di concertazione e di confronto strutturale su salari e produttività, formazione e innovazione, fisco e pensioni, welfare universale e politiche sociali, infrastrutture e politiche industriali. La fase che si apre dopo il PNRR richiede scelte che nessuno può affrontare da solo», ha concluso la segretaria generale della Cisl».