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Natuzzi, nuovo incontro: le organizzazioni sindacali chiedono garanzie di piena occupazione e un piano di rilancio industriale

Natuzzi, nuovo incontro: le organizzazioni sindacali chiedono garanzie di piena occupazione e un piano di rilancio industriale

Roma, 9 gennaio 2026 - Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno ribadito oggi, nel corso dell'incontro con Natuzzi, la necessità imprescindibile di definire un piano di incentivazione all’esodo volontario per le lavoratrici e i lavoratori prossimi alla pensione, insieme alla conferma dell’assenza di esuberi. L'azienda di arredamento non ha ancora presentato il nuovo progetto industriale e le organizzazioni sindacali restano quindi in attesa di conoscere nel dettaglio le proposte finalizzate alla saturazione della capacità produttiva degli stabilimenti italiani, al rafforzamento delle politiche di reshoring e alla tutela di tutti i siti produttivi nel nostro Paese, escludendo qualsiasi ipotesi di chiusura. Pur registrando un’apertura al dialogo da parte dell’azienda nel corso dell’incontro odierno, le segreterie di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs ribadiscono la necessità di definire, nei prossimi incontri, un percorso condiviso in grado di garantire piena occupazione, prospettive certe per le lavoratrici e i lavoratori, l’uscita dagli ammortizzatori sociali e un concreto rilancio industriale di un’azienda strategica non solo per la Puglia e la Basilicata, ma per l’intero sistema del Made in Italy. "È fondamentale - dichiarano le tre sigle - che i due comparti presenti in Natuzzi, industriale e corporate, continuino a operare in maniera integrata e coordinata, condizione fondamentale per la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali e per la tenuta complessiva del gruppo. Ci auguriamo che l’apertura al confronto manifestata oggi dall’azienda possa tradursi in risultati concreti per le lavoratrici e i lavoratori". Il Ministero ha comunicato l’anticipazione dell’incontro già calendarizzato per il 25 febbraio al 4 febbraio, con l’obiettivo di accelerare il percorso di confronto tra le parti.

MAN Truck & Bus Italia: rinnovato il contratto integrativo aziendale

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Filcams Cgil e Fisascat Cisl: un rinnovo che rafforza partecipazione, welfare e conciliazione vita-lavoro

Assalto portavalori A14, Fisascat Cisl: «Sicurezza non più rinviabile, riaprire subito il tavolo al Viminale»

Assalto portavalori A14, Fisascat Cisl: «Sicurezza non più rinviabile, riaprire subito il tavolo al Viminale»

Roma, 5 gennaio 2026 – L’ennesimo assalto a un furgone portavalori avvenuto questa mattina lungo l’autostrada A14 all’altezza di Ortona, nel Chietino in Abruzzo, riporta drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nel settore della vigilanza privata e del trasporto valori. Un attacco organizzato, condotto da un commando armato, che fortunatamente non ha registrato vittime ma che conferma una escalation di episodi violenti che negli ultimi mesi hanno interessato diverse aree del Paese, dalle principali arterie autostradali del Sud fino alle direttrici strategiche del Centro Italia. «Quanto accaduto in Abruzzo – dichiara Giusi Sferruzza, segretaria nazionale Fisascat Cisl – testimonia ancora una volta la necessità e l’urgenza di riavviare immediatamente il confronto in sede istituzionale sulle condizioni di sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori che svolgono il delicato incarico di scorta e trasporto valori. La richiesta di riconvocazione del tavolo presso il Ministero dell’Interno è già stata formalmente avanzata, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro». «Il 2025 – prosegue la sindacalista – si è chiuso con un bilancio pesantissimo in termini di assalti ai portavalori, e il 2026 si è aperto purtroppo con un nuovo episodio di estrema violenza, che mette a rischio non solo l’incolumità degli addetti del settore, ma anche quella della collettività. Non basta più lo sdegno: è indispensabile intervenire subito, mettendo attorno allo stesso tavolo tutte le parti coinvolte per individuare soluzioni concrete ed efficaci». Secondo la Fisascat Cisl, la situazione non può più essere affrontata in una logica emergenziale o localizzata. «Siamo di fronte a una criticità strutturale che interessa vaste aree del Paese – sottolinea ancora Sferruzza – e che richiede un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, a partire dal Governo, aziende e committenze che, insieme al sindacato, possono e devono individuare interventi volti a garantire condizioni di lavoro sicure, adeguate e all’altezza dei rischi reali che le lavoratrici e i lavoratori del trasporto valori affrontano quotidianamente.La sicurezza è un investimento, non un costo: ogni intervento utile a tutelare la vita delle persone deve essere messo in campo senza ulteriori rinvii». «Come Fisascat Cisl – conclude la sindacalista – non abbasseremo la guardia. Alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti tutta la nostra solidarietà e vicinanza».

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