Pubblicazioni

La contrattazione di anticipo nella riforma delle direttive europee su appalti e concessioni

Leggi l’ultimo numero
Logotipo del periodico della Fisascat CISL
Risalto dell'ultimo numero del periodico della Fisascat CISL

in Primo Piano

Ultime notizie

Scopri tutte le news
MAN Truck & Bus Italia: rinnovato il contratto integrativo aziendale

MAN Truck & Bus Italia: rinnovato il contratto integrativo aziendale

Filcams Cgil e Fisascat Cisl: un rinnovo che rafforza partecipazione, welfare e conciliazione vita-lavoro

Assalto portavalori A14, Fisascat Cisl: «Sicurezza non più rinviabile, riaprire subito il tavolo al Viminale»

Assalto portavalori A14, Fisascat Cisl: «Sicurezza non più rinviabile, riaprire subito il tavolo al Viminale»

Roma, 5 gennaio 2026 – L’ennesimo assalto a un furgone portavalori avvenuto questa mattina lungo l’autostrada A14 all’altezza di Ortona, nel Chietino in Abruzzo, riporta drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nel settore della vigilanza privata e del trasporto valori. Un attacco organizzato, condotto da un commando armato, che fortunatamente non ha registrato vittime ma che conferma una escalation di episodi violenti che negli ultimi mesi hanno interessato diverse aree del Paese, dalle principali arterie autostradali del Sud fino alle direttrici strategiche del Centro Italia. «Quanto accaduto in Abruzzo – dichiara Giusi Sferruzza, segretaria nazionale Fisascat Cisl – testimonia ancora una volta la necessità e l’urgenza di riavviare immediatamente il confronto in sede istituzionale sulle condizioni di sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori che svolgono il delicato incarico di scorta e trasporto valori. La richiesta di riconvocazione del tavolo presso il Ministero dell’Interno è già stata formalmente avanzata, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro». «Il 2025 – prosegue la sindacalista – si è chiuso con un bilancio pesantissimo in termini di assalti ai portavalori, e il 2026 si è aperto purtroppo con un nuovo episodio di estrema violenza, che mette a rischio non solo l’incolumità degli addetti del settore, ma anche quella della collettività. Non basta più lo sdegno: è indispensabile intervenire subito, mettendo attorno allo stesso tavolo tutte le parti coinvolte per individuare soluzioni concrete ed efficaci». Secondo la Fisascat Cisl, la situazione non può più essere affrontata in una logica emergenziale o localizzata. «Siamo di fronte a una criticità strutturale che interessa vaste aree del Paese – sottolinea ancora Sferruzza – e che richiede un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, a partire dal Governo, aziende e committenze che, insieme al sindacato, possono e devono individuare interventi volti a garantire condizioni di lavoro sicure, adeguate e all’altezza dei rischi reali che le lavoratrici e i lavoratori del trasporto valori affrontano quotidianamente.La sicurezza è un investimento, non un costo: ogni intervento utile a tutelare la vita delle persone deve essere messo in campo senza ulteriori rinvii». «Come Fisascat Cisl – conclude la sindacalista – non abbasseremo la guardia. Alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti tutta la nostra solidarietà e vicinanza».

Imprese di Pulizia Artigiane, al via le assemblee di consultazione dell'Ipotesi di accordo sul nuovo Contratto nazionale

Imprese di Pulizia Artigiane, al via le assemblee di consultazione dell'Ipotesi di accordo sul nuovo Contratto nazionale

Con il rinnovo un riconoscimento importante per le oltre 85.000 lavoratrici e lavoratori del comparto

Ex Ilva, a rischio migliaia di lavoratrici e lavoratori degli appalti dei servizi di pulizia e ristorazione

Ex Ilva, a rischio migliaia di lavoratrici e lavoratori degli appalti dei servizi di pulizia e ristorazione

I sindacati: «Subito un tavolo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali»

Pegaso Security Spa, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs proclamano nuovamente lo stato di agitazione

Pegaso Security Spa, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs proclamano nuovamente lo stato di agitazione

La storia infinita di una gestione rovinosa: a farne le spese lavoratrici e lavoratori, ancora una volta nessuna certezza sul pagamento delle retribuzioni

Natuzzi, incontro al Mimit: dopo 24 anni di ammortizzatori è inaccettabile la dichiarazione di esuberi per 479 lavoratrici e lavoratori

Natuzzi, incontro al Mimit: dopo 24 anni di ammortizzatori è inaccettabile la dichiarazione di esuberi per 479 lavoratrici e lavoratori

Azienda e istituzioni garantiscano un percorso serio di stabilità e rilancio industriale

Ultime Pubblicazioni

Laboratorio Terziario 3-2025

Documenti

TGLab

Resta aggiornato
segui TGLab

Notiziario settimanale web del terziario e del turismo.

Logo di QUAS
Logo di Fondo Est
Logo di Cassa Colf
Logo di Quadri For
Logo di EBNT