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La contrattazione di anticipo nella riforma delle direttive europee su appalti e concessioni

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Cineca, siglata l'ipotesi di rinnovo del contratto integrativo per oltre 1.000 lavoratrici e lavoratori

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Welfare, genitorialità, mobilità sostenibile e salario variabile tra i punti qualificanti dell'intesa per il consorzio che gestisce servizi digitali strategici per il sistema universitario e della ricerca italiana

PHS Employment Monitor 2026, presentato il Report cofinanziato dall’Unione Europea promosso dalle Parti Sociali europee EFFAT, EFFE, EFSI e UNI Europa

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Oltre 8mila risposte raccolte in 36 Paesi: cresce l'allarme per la carenza di manodopera e per le difficoltà di attrazione e permanenza nel comparto della cura e dell’assistenza familiare

Fonici, trascrittori e stenotipisti forensi, proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

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Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti: “Dal Ministero della Giustizia nessun interesse per le condizioni di lavoro e lo stato di incertezza in cui operano 1.500 lavoratrici e lavoratori impiegati nel loro appalto”

Farmacie Speciali, il 17 giugno sciopero nazionale dei 6mila addetti per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2024

Farmacie Speciali, il 17 giugno sciopero nazionale dei 6mila addetti per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2024

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs rilanciano la mobilitazione: coinvolti Sindaci, Regioni e istituzioni locali a sostegno del lavoro nelle farmacie comunali e delle professionalità del settore

Fondo Est. Nuove tutele sanitarie per i familiari fiscalmente a carico degli iscritti

Fondo Est. Nuove tutele sanitarie per i familiari fiscalmente a carico degli iscritti

Roma, 11 giugno 2026 - Si amplia il sistema di assistenza sanitaria integrativa garantito dal Fondo Est ai lavoratori del commercio, del turismo, dei servizi e dei settori affini. Dal 1° giugno 2026 il Fondo ha infatti introdotto una nuova copertura sanitaria dedicata ai coniugi, alle persone unite civilmente e ai conviventi di fatto fiscalmente a carico degli iscritti. La nuova misura si affianca alle tutele già previste per i figli minori e rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento del welfare contrattuale destinato alle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori aderenti al Fondo. La copertura è riservata ai coniugi, alle persone unite civilmente e ai conviventi di fatto fiscalmente a carico dell'iscritto caponucleo, purché correttamente censiti nei sistemi del Fondo e con un reddito annuo lordo non superiore a 2.840,51 euro. Le prestazioni saranno attive per tutta la durata della copertura dell'iscritto titolare. In caso di sospensione o cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore iscritto, oppure nel caso in cui il familiare non risulti più fiscalmente a carico, la copertura sanitaria decadrà automaticamente. Tra le prestazioni garantite rientrano l'area diagnostica specialistica, i ticket per accertamenti diagnostici e di pronto soccorso e le visite specialistiche, gestite direttamente dal Fondo Est. Sono inoltre previste prestazioni odontoiatriche e ortodontiche e specifici programmi di prevenzione diagnostica erogati attraverso UniSalute. Le prenotazioni delle prestazioni e le eventuali richieste di rimborso dovranno essere effettuate direttamente dal coniuge o convivente di fatto correttamente registrato presso il Fondo. Per ulteriori informazioni consultare il sito web https://www.fondoest.it/page/familiari-coniugi/guida-alle-prestazioni.

Cerved, silenzio della proprietà e latitanza del Mimit. Cresce la preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori

Cerved, silenzio della proprietà e latitanza del Mimit. Cresce la preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori

Roma, 11 giugno 2026 – Silenzio della proprietà, risposte che non arrivano dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e un quadro sempre più preoccupante per il futuro occupazionale. È questa la situazione che continua a vivere chi lavora nel Gruppo Cerved, una condizione di incertezza che ha portato le lavoratrici e i lavoratori prima allo stato di agitazione, poi allo sciopero del 25 marzo scorso, caratterizzato da una forte adesione. “Da mesi – denunciano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – registriamo un clima di forte incertezza e una gestione che continua a negare alle lavoratrici e ai lavoratori il diritto di conoscere il proprio futuro. Le organizzazioni sindacali avanzano continue richieste di confronto, davanti alle quali continuano ad arrivare solo silenzi”. Al centro delle preoccupazioni sindacali c'è l'assenza di informazioni sul piano industriale e sulle prospettive del gruppo, mentre proseguono le uscite incentivate e le cessazioni dei rapporti di lavoro. “Assistiamo a una situazione sempre più grave. Mentre la proprietà continua a non fornire alcuna spiegazione sulle proprie strategie, le uscite dall'azienda proseguono senza che sia mai stato chiarito quale sia il reale progetto industriale per Cerved”, proseguono le organizzazioni sindacali. Particolarmente dura la denuncia nei confronti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sull'assenza del ministro Adolfo Urso. “Per tre volte abbiamo chiesto formalmente la convocazione di un tavolo di crisi nazionale. Per tre volte non è arrivata alcuna risposta. È un silenzio che riteniamo incomprensibile e inaccettabile, soprattutto considerando il ruolo strategico che Cerved svolge nel sistema economico del Paese”. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte chiare sul numero complessivo delle uscite previste, sulle motivazioni che stanno alla base delle cessazioni dei rapporti di lavoro, sui criteri utilizzati per individuare il personale coinvolto e sul futuro delle attività, delle sedi e dei progetti del gruppo. “È inaccettabile che centinaia di persone continuino a vivere nell'incertezza mentre vengono assunte decisioni che incidono direttamente sulla loro vita professionale e personale”, sottolineano le organizzazioni sindacali. “Chi lavora ha il diritto di sapere quale futuro lo attende”. Per il sindacato resta inoltre aperta una questione più ampia che riguarda il ruolo sociale dell'impresa. “Reputiamo grave - concludono le tre sigle - che gli interessi della proprietà prevalgano sulla trasparenza, sul confronto e sulla responsabilità sociale. Cerved è una realtà di rilevanza nazionale e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori va gestito in maniera trasparente”. Per questo serve un "immediato intervento istituzionale e la convocazione di un tavolo nazionale".

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